Gli errori classici da evitare
Alcune insidie ricorrenti trasformano un impianto promettente in una delusione. Identificarle in anticipo evita di rovinare la prima stagione.
Il primo errore consiste nel piantare troppo presto, prima che l'acqua del bacino abbia raggiunto stabili 18-20 °C. Il rizoma vegeta, non radica correttamente e parte peggio rispetto a se avesse atteso metà maggio al sud, inizio giugno al nord. Meglio un ritardo voluto che un avvio forzato.
Il secondo consiste nel confondere loto e ninfea al momento dell'acquisto. I vivai specializzati indicano chiaramente il genere Nelumbo. I negozi generalisti talvolta mescolano le due famiglie, creando frustrazione e confusione nella prima stagione.
Il terzo riguarda il tasso di copertura. Un loto che copre più del 30 % della superficie del bacino riduce pericolosamente l'ossigenazione notturna, soprattutto nelle calde notti estive. Potare le foglie in eccesso fa parte della normale manutenzione estiva.
Il quarto riguarda le foglie morte lasciate a decomporsi nell'acqua a fine stagione. Acidificano l'ambiente, liberano un'elevata carica organica e possono perturbare a lungo l'equilibrio del sistema. Rimuovere sistematicamente le foglie ingiallite con il retino prima che cadano resta la migliore prevenzione.