Dove procurarsi il pesce persico, e a quali condizioni
Esistono tre strade, e non si equivalgono affatto.
La prima, la più sicura, passa dagli avannottai specializzati che producono giovanili già svezzati al granulato, destinati all'ingrasso. È proprio ciò di cui avete bisogno per un sistema acquaponico, poiché il pesce mangerà fin dal primo giorno ciò che gli somministrerete. La filiera è ben consolidata in Svizzera, in Francia e nell'Europa centrale.
La seconda passa per i centri ittici di ripopolamento, molto diffusi in Francia, che vendono pesci persici giovani e adulti al chilo o al centinaio, di solito consegnati in autunno e in inverno. L'offerta è abbondante e i prezzi sono contenuti, ma prima di ordinare chiedete sempre dello svezzamento, perché un pesce allevato in modo estensivo in stagno spesso non ha mai visto un granulato. Questi impianti gestiscono però con competenza il trasporto, e molti forniscono istruzioni dettagliate per la ricezione e l'acclimatazione.
La terza, la pesca personale nel lago o nel fiume vicino, sembra la più ovvia e si rivela la peggiore. Sul piano pratico, innanzitutto, un pesce persico selvatico generalmente non accetta mai il granulato, il che rende l'allevamento impossibile in circuito chiuso. Sul piano normativo, poi, il trasporto di pesci vivi e l'immissione in uno specchio d'acqua sono disciplinati in Francia: la cattura e il trasporto a fini riproduttivi o di ripopolamento richiedono una autorizzazione amministrativa, e alcune specie, tra cui il pesce persico sole, non possono essere trasportate vive per legge. Infine, un pesce selvatico arriva con la propria flora parassitaria, senza quarantena né sorveglianza sanitaria.
Indipendentemente dalla provenienza, il trasporto rimane il momento più rischioso dell'intera operazione, e il pesce persico si mostra particolarmente fragile. Le regole sono ovunque le stesse: un digiuno di ventiquattro-quarantotto ore prima della partenza per limitare i reflui, un sacchetto o una cisterna iperossigenata, una bassa densità, acqua fresca e un tragitto il più breve possibile. All'arrivo, equalizzate le temperature lentamente, nell'arco di trenta-sessanta minuti, prima di immettere i pesci, poi lasciateli tranquilli senza alimentarli per ventiquattro-quarantotto ore. Una consegna nella stagione fredda, quando l'acqua è naturalmente ben ossigenata e il metabolismo rallentato, riduce considerevolmente le perdite.