E lo storione in acquaponica, è fattibile?
La domanda torna spesso, poiché una vasca da giardino può fungere da serbatoio per letti di coltivazione installati accanto. La risposta è sì, a condizioni abbastanza precise. Lo storione mangia molto e produce una quantità di azoto molto regolare, che i batteri nitrificanti trasformano in nitrati utili alle piante, e il suo intervallo termico confortevole, intorno ai 18-24 gradi, si sovrappone abbastanza bene a quello di un sistema acquaponico domestico.
Due vincoli determinano il successo. Il primo è l'ossigeno, già condiviso tra i pesci, i batteri del filtro e le radici delle piante, mentre lo storione è tra i più esigenti della vasca su questo punto. Un'aerazione sovradimensionata, che funzioni anche di notte, non è un'opzione. Il secondo riguarda i solidi, poiché una parte importante del mangime distribuito fuoriesce sotto forma di particelle che intasano il substrato di coltivazione se non si interpone alcuna decantazione tra la vasca e i letti.
Si aggiunge poi la questione del volume, che resta il vero ostacolo d'ingresso. Uno storione richiede da solo diverse migliaia di litri, il che esclude i piccoli sistemi da balcone o da terrazzo e orienta verso una vera vasca da giardino abbinata a letti decentrati. In compenso, questo grande volume stabilizza la temperatura e i parametri dell'acqua, lasciando un margine di errore maggiore rispetto a un sistema di piccole dimensioni.
Sul fronte delle coltivazioni, il margine è più ampio che con un pesce strettamente di acque fredde. Insalate, crescione, spinaci e aromatiche danno ottimi risultati in primavera e in autunno, e le verdure da frutto come il pomodoro o il peperone restano possibili in estate finché l'acqua si mantiene sotto i 26 gradi. Per un confronto con una gestione decisamente fredda, il nostro articolo su la salmonicultura acquaponica descrive nel dettaglio il caso delle trote, nettamente più esigenti su questo punto rispetto allo storione.