Umidità, temperatura e vitalità del polline
Il successo dell'impollinazione manuale non dipende solo dal gesto. Il polline è una materia viva e fragile, la cui vitalità varia notevolmente in base alle condizioni ambientali. Un'aria troppo umida fa agglomerare i granuli e impedisce loro di staccarsi, mentre un'aria troppo secca o troppo calda li dissecca e li rende sterili.
Per la maggior parte delle colture da frutto in ambienti interni, un'umidità relativa compresa tra il 50 e il 70 % e una temperatura di circa 18-27 gradi offrono le condizioni migliori. Oltre i 30-35 gradi, il polline del pomodoro perde rapidamente il suo potere fecondante, il che spiega i frequenti insuccessi in piena ondata di calore, anche in presenza di insetti impollinatori.
In pratica, esegua l'impollinazione preferibilmente quando l'atmosfera è stabile, arieggi i locali troppo umidi ed eviti di intervenire subito dopo un'irrigazione fogliare, poiché gli stigmi bagnati captano male il polline. In serra o su un sistema acquaponico, monitorare le condizioni ambientali con un semplice termoigrometro aiuta a scegliere il momento giusto e a capire le cause di una serie di insuccessi.